Google continua a lanciare aggiornamenti antispam, un kit di sfruttamento prende di mira i browser Chromium combinando due vulnerabilità critiche, e i malware ora utilizzano modelli di IA per guidare le loro azioni post-compromissione. Ecco i segnali tecnici della settimana che meritano un’attenta lettura.
Kit Blue Moon: la catena d’attacco Chromium-Windows da tenere d’occhio
Il kit di sfruttamento Blue Moon combina due vulnerabilità di Chromium con un’elevazione di privilegi di Windows. Una delle vulnerabilità, legata al motore V8, consente l’esecuzione di codice da remoto. Google ha confermato che è stata sfruttata in natura sin dal 3 settembre 2026.
Microsoft ha corretto la vulnerabilità in Edge il 2 settembre, ma il vettore d’ingresso rimane classico: un’email di phishing. Il payload porta al furto di credenziali e all’installazione di spyware.
Questo tipo di catena multi-vettore non è nuovo, ma la rapidità di distribuzione del kit in campagne attive impone di verificare che i browser Chromium del vostro parco siano aggiornati. Osserviamo che i team che seguono le notizie web su Geek Newz sono stati in grado di reagire nelle prime ore grazie a un monitoraggio regolare dei bollettini di sicurezza.
Il punto da ricordare: la combinazione vulnerabilità del browser + elevazione di privilegi del sistema operativo rimane lo schema d’attacco dominante questo trimestre. Le patch lato browser non sono sufficienti se gli aggiornamenti di Windows non seguono.

Malware pilotato da IA: CLOSEDQUORUM interroga Gemini, DeepSeek e Mistral
Il malware Windows CLOSEDQUORUM segna un punto di svolta nell’uso offensivo dei modelli di linguaggio. Questo software malevolo interroga diversi fornitori di IA per scegliere automaticamente le sue azioni post-compromissione: furto di password dei browser, recupero di credenziali di Windows, esfiltrazione di dati da portafogli di criptovalute.
I modelli utilizzati includono Google Gemini, DeepSeek, Qwen e Mistral. Il malware non si limita a un solo fornitore: passa da un modello all’altro a seconda della disponibilità e della pertinenza delle risposte ottenute.
Raccomandiamo di non limitarsi più al blocco dei domini come strategia difensiva. I ricercatori che hanno analizzato CLOSEDQUORUM consigliano la rilevazione comportamentale delle azioni sospette piuttosto che il solo filtraggio della rete.
- Monitorare le chiamate API in uscita verso endpoint di modelli di IA da processi non autorizzati
- Rilevare i tentativi di accesso ai cofanetti di password dei browser da eseguibili sconosciuti
- Registrare le richieste verso diversi fornitori di IA in sequenza rapida, un comportamento atipico per un uso legittimo
September 2026 Spam Update: quarto aggiornamento antispam di Google quest’anno
Google ha lanciato il September 2026 Spam Update il 24 settembre. È il quarto aggiornamento antispam dell’anno, a poco più di un mese dal precedente.
Questo ritmo accelerato conferma che Google sta intensificando la pressione sui contenuti generati massivamente da IA senza valore aggiunto. I siti che pubblicano contenuti su larga scala senza supervisione editoriale sono i primi bersagli.
Parallelamente, la Search Console distingue ora le ricerche avviate dalla fotocamera di uno smartphone o da uno screenshot dalle richieste testuali classiche. Questa segmentazione modifica l’interpretazione dei dati di performance per i siti che generano traffico tramite la ricerca visiva.
Cosa cambia per il monitoraggio SEO
I rapporti di performance nella Search Console devono essere filtrati per tipo di ricerca per rimanere utilizzabili. Mescolare ricerca testuale e ricerca visiva in un’unica analisi falsifica i tassi di clic e le posizioni medie. Le richieste visive hanno comportamenti di clic radicalmente diversi dalle richieste testuali.

Sicurezza IA in azienda: estorsione e audit interno sotto pressione
Google avverte su campagne di estorsione che prendono di mira specificamente i dati di addestramento IA ad alto valore. Gli attaccanti non si limitano più a crittografare file: identificano ed esfiltrano i dataset proprietari prima di negoziare.
Dal lato della governance, il dibattito sull’audit dei modelli di IA si intensifica. Valutatori esterni indipendenti come METR e Redwood Research intervengono per testare la sicurezza dei modelli, ma la questione della reale portata di questi audit rimane aperta.
La tensione tra velocità di distribuzione e robustezza delle misure di sicurezza non è mai stata così evidente. Le aziende che immagazzinano dataset IA proprietari diventano obiettivi prioritari per i gruppi di estorsione.
Ritorno di Lycos: segnale debole da annotare
ADN Contents punta sulla nostalgia rilanciando il portale Lycos, più di quindici anni dopo la chiusura di Lycos Europe. La scommessa si basa sulla memoria affettiva degli internauti francesi che hanno vissuto il web degli anni 2000.
Questa iniziativa riflette una ricerca di alternative agli ecosistemi chiusi dei giganti americani. Il suo impatto reale dipenderà dalla sua capacità di catturare un uso regolare oltre l’effetto annuncio. Il mercato dei browser e dei portali web rimane un oligopolio difficile da intaccare, anche con un posizionamento nostalgico.



